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La ragazza con l’orecchino di perla…Again!

Dopo mesi, si torna a parlare del progetto The Girl in the Spotlight, una campagna di ricerca nata nel 2018 volta ad osservare, analizzare e studiare l’iconico dipinto di Vermeer in tutte le sue sfaccettature.

La ragazza col turbante, custodito al Mauritshuis Museum all’Aja, è oggi un po’ più penetrabile. Non si sa ancora chi sia la protagonista, anzi, diversi studi hanno portato ad affermare che non si tratta di un ritratto, ma di un tronie. tronie, genere pittorico tipico della pittura olandese e fiamminga del Seicento, erano rappresentazioni tipiche di donne e uomini.

Le indagini hanno però creato una breccia all’interno dell’impenetrabile mistero del dipinto di Vermeer; sono stati riportati alla luce molti dettagli fin ora nascosti. In primis, i pentimenti: l’artista olandese ha cambiato idea in corso d’opera spostando l’orecchio leggermente verso l’alto, ammorbidendo le linee del collo, modificando l’altezza del turbante. Ma non è tutto! Le ricerche hanno condotto gli studiosi a riscoprire dettagli ormai nascosti ai nostri occhi a causa del naturale invecchiamento della nostra ragazza. Lo sfondo non era affatto così scuro e piatto, ma mostrava una tenda verde che serviva da sfondo alla giovane donna. La Fluorescenza a raggi X (XRF) ha mostrato sugli occhi delle ciglia sottilissime, rese invisibili dal deterioramento della vernice finale.

Occhio sinistro
SX: microfotografia digitale 3D DX: macro XRF credit: Annelies van Loon, Mauritshuis/Rijksmuseum

Altro dettaglio degno di nota, riscoperto garzie alla tecnologia applicata all’arte, è la firma del pittore posta in alto a sinistra.

Firma Vermeer
Macro XRF Credit: Annelies van Loon (Mauritshuis/Rijksmuseum)

Un ultimo dettaglio, ma forse il più importante, riguarda il famoso orecchino di perla. Per prima cosa, bisogna dire che il monile è stato una delle ultime pennellate date da Vermeer su questo dipinto, infatti si ritrova sullo strato pittorico più superficiale. Ma non è questa la questione scottante. Guardando le macrofotografie si è arrivati a capire che forse l’orecchino… non è un orecchino! Infatti non c’è alcun gancio che lo colleghi all’orecchio. Inoltre, per essere una perla è davvero troppo grande; gli studiosi del costume e dei gioielli hanno ipotizzato che potesse essere un gioiello fatto in vetro.

Un’altra opinione è invece quella dell’illusione ottica. Spiego meglio: forse non si tratta di una perla ma di semplici pennellate di lumeggiature che danno l’idea di una perla.

Perla
Macrofotogtafia 140x credit: mauritshuis.nl

Che dire, grandi riscoperte dall’Olanda, ma non è tutto perché, grazie a questo progetto, è stata studiata anche la tavolozza utilizzata da Vermeer, ma that’s another story.

Bibliografia/Sitografia

A.Vandivere, J.Wadum, E.Leonhardt, The Girl in the Spotlight: Vermeer at work, his materials and techniques in Girl with a Pearl Earring in <<Heritage Science>>, 8/20 (2020). Per leggere l’articolo cliccate qui.

https://www.mauritshuis.nl/en/explore/restoration-and-research/girl-with-a-blog/ (visitato il 05/05/2020)

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